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“Il barbiere di Siviglia”: domani al teatro Caniglia appuntamento con la lirica



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E’ il momento della lirica per la Camerata Musicale Sulmonese. Appuntamento con gli appassionati del bel canto per quella che è tra le opere maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo. Nell’annuale incontro con l'Opera a cura dell’Ateneo Internazionale della Lirica sul palcoscenico del Teatro Comunale “M.Caniglia” di Sulmona va in scena “Il Barbiere di Siviglia”, melodramma buffo in due atti su libretto di Cesare Sterbini e musica di Gioacchino Rossini. Messa in scena con il Coro dell'Opera di Parma, l’Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane diretta dal M° Stefano Giaroli e con la regia di Alessandro Brachetti. Gli interpreti: Filippo Polinelli (baritono) nei panni di Figaro, Scilla Cristiano (soprano) dà voce a Rosina mentre il Conte d’Almaviva è interpretato dal tenore Francesco Tuppo, completano il cast Giacomo Almagià (basso comico) nei panni di Bartolo, mentre Massimiliano Catellani (basso) è Basilio, Franco Montorsi (baritono) è Fiorello e il soprano Anna Capiluppi è Berta. Scenografie: Carlo Guidetti, costumi: Artemio Cabassi realizzati da Arte Scenica di Reggio Emilia. Organizzazione: Fantasia in Re, coordinamento musicale: Carlotta Arata.
Scritta da un giovanissimo Gioacchino Rossini su commissione dell’impresario del Teatro Argentina di Roma, il duca Francesco Sforza Cesarini, per essere rappresentata nel teatro di proprietà della sua famiglia in occasione del carnevale del 1816, doveva essere un’opera musicale di carattere gioioso e scherzoso. Il committente morì pochi giorni prima del debutto ma l'opera andò in scena lo stesso, come previsto, il giorno di carnevale 20 febbraio, al Teatro di Torre Argentina. L’opera buffa in due atti del 23enne Rossini, su libretto di Cesare Sterbini, ando’ in scena con un altro titolo:“Almaviva, o sia l'inutile precauzione”, ma fu travolta da una valanga di proteste e di fischi in un clima generale di totale boicottaggio da parte dei sostenitori del vecchio maestro Giovanni Paisiello (uno dei maggiori rappresentanti dell'opera napoletana) e del “suo” Barbiere di Siviglia. La seconda rappresentazione però fu un trionfo, il pubblico acclamò l'opera di Rossini che finì con l’oscurare la precedente versione di Paisiello, diventando una delle opere più rappresentate al mondo.
La storia: A Siviglia il Conte d'Almaviva si invaghisce della bella Rosina, la quale però vive praticamente prigioniera a causa del suo tutore, Don Bartolo, gelosissimo di lei e intenzionato a sposarla. Figaro, un astuto e simpatico barbiere, aiuta i due giovani facendo da ‘messaggero’ e con i suoi consigli i due innamorati riescono a coronare il loro sogno. Alla fine Don Bartolo, nonostante la complicità del suo aiutante Don Basilio, deve arrendersi.
Il Coro dell'Opera di Parma, rinomato gruppo vocale che raccoglie la secolare tradizione corale della città, nasce dall'esigenza di creare una realtà composta da artisti di ottima preparazione musicale e, insieme, straordinaria capacità di movimento sulla scena. Partecipa a numerose produzioni liriche nei principali teatri italiani. Nel 2015 il coro è chiamato da Giovanni Allevi ad incidere un brano che diventa poi l'Inno ufficiale del campionato di calcio della Serie A. Fondata nel 2003 dal M° Stefano Giaroli per valorizzare giovani musicisti dell'Emilia Romagna, l’ Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane si caratterizza oggi come una delle più vivaci e dinamiche realtà orchestrali italiane accogliendo elementi di spicco che collaborano con prestigiose orchestre nazionali ed internazionali. Negli anni ha acquisito un vasto repertorio operistico e annovera esibizioni in Italia e all'estero.


postato il 27/11/2021 alle ore 13:33

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