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“Poesie per un amore inesistente”: i sentimenti secondo Riccardo Merolli



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”Poesie per un amore inesistente” di Riccardo Merolli è un libro che parla di tenerezza e passione. Non è soltanto un libro di poesie d’amore ma un libro che attraverso i versi racconta la vita e i sentimenti con tutte le contraddizioni.
“Sono nato agli inizi degli anni Ottanta” racconta “su quel ramo del lago di Como che non volge a mezzogiorno. Quell’anno Sanremo vedeva trionfare Alice con “Per Elisa” e Ronald Reagan prendeva il posto di Jimmy Carter alla presidenza USA. Crescevo con la musica nel sangue e, al principio degli anni zero, diventavo direttore della web’zine di musica indipendente Rockambula”. Merolli vive a Pratola Peligna e da sempre si interessa di poesia, musica e arte. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ma soltanto nell’ultimissimo periodo, grazie al neonato progetto “Poesie per un amore inesistente” è riuscito a dare vita alla sua sbilenca vena poetica. Nel 2018 ha pubblicato in formato eBook, una piccola raccolta di poesie per la Lupi Editore.

Come nasce il libro?

Questo raccolta di poesie pop d’amore, come adoro definirle, nasce qualche anno fa, e da allora continua a svilupparsi. Come una creaturina, dolce in questo caso, che continua a crescere, a cambiare modo di essere, ad assumere forme nuove indefinite. Fosse soltanto un modo di comporre poesie (e già chiamarle poesie mi fa sentire importante) leggere, immediate, dalla struttura più adatta ai post sui vari social che sulla carta. Ma non nego, che anche sulla carta, fanno la loro splendida figura.

In un modo che corre veloce come e dove dove trova un poeta, è lei in particolare, l'ispirazione?

L’ispirazione, tanto temuta dagli artisti sulla cresta dell’onda, fortunatamente, mi arriva. E mi arriva grazie all’infinita voglia di ascoltare musica, di leggere libri, di osservare opere d’arte. E questa in realtà è la risposta seria, ma a me piace guardare anche le serie tv, quelle di Netflix per intenderci, improntando una fusione con il divano. Ma questo fa poco poeta fashion immagino. Ma immagino anche la naturalezza e la felicità con cui accenderesti le stelle alla sera, se un giorno decidessi, di regalarti, l’interruttore stellare.

Il mondo ha bisogno di poesia?

Tutto l’intero sistema solare ha bisogno di poesia, ha bisogno di naturalezza, ha bisogno di sensazioni che ti scardinano l’anima dal petto. Io sono qui, questa è la mia missione intergalattica. Una sorta di Guida galattica per gli autostoppisti, a voler citare Douglas Adams, dove la missione è riempire la galassia di piccole poesie pop d’amore. E quanto potrebbe essere bello tutto ciò? È quello che mi chiedo sempre…

Nell’era dei social media cosa rappresenta scrivere poesie?

Per me i social sono la carta su cui scrivere le poesie, anche se tutto nasce con una calligrafia improponibile su una moleskine. Oramai, i social, sono l’unico mezzo di comunicazione possibile. E se ben usati, e filtrati, sono fantastici. Anche se non nego, che mi piacerebbe vedere, le mie frasi, sugli zainetti di ragazzini pomiciosi del liceo. Oh, alla fine, la mia generazione scriveva quelle di Jim Morrison di frasi. Probabilmente il passo potrebbe essere breve....
(ch.b.)


postato il 30/8/2020 alle ore 16:58

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