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Il Patini protagonista al primo Hackathon della montagna, una studentessa volerà in Nepal



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Un gruppo di 6 studenti dell’Istituto Aaron, Vincenzo, Pantaleo, Lorenza, Greta e Chiara ha partecipato a Milano presso l’Università della montagna al primo hackathon sull’imprenditorialità delle aree montane. Saper leggere le montagne per scoprire le opportunità imprenditoriali che offrono. La possibilità di inventarsi un lavoro, di costituirsi in start up. Propositivi e attivi gli studenti abruzzesi del Patini Liberatore, unici ad essere tra centinaia di candidati del Centro Sud. Hanno interagito in modalità peer to peer con i colleghi lombardi, piemontesi e veneti provenienti dai territori montani dell’arco alpino e prealpino. Una grande scommessa quella del Miur di attivare giovani talenti da coltivare al fine di sviluppare in modo del tutto innovativo lo sviluppo di Alpi ed Appennini come patrimonio da difendere, da conoscere e da valorizzare. Gli studenti si sono sfidati su progetti/proposte sostenibili, fattibili e comunitari. Greta Cipolla studentessa della classe quarta del Liceo scientifico, opzione scienze applicate, volerà con il suo gruppo di lavoro in Nepal per partecipare un campo estivo. Questo il premio per la squadra vincitrice che ha lavorato al progetto “Associazione safe peack” finalizzata alla sensibilizzazione della sicurezza in montagna. “Una straordinaria esperienza – afferma l'insegnante Alba Scannella coordinatrice dell’azione- che ha permesso ai nostri studenti che vivono pienamente la realtà territoriale montana di confrontarsi con colleghi delle altre realtà montane alpine”. “Un vortice di idee innovative da poter riportare nel nostro comprensorio – aggiunge la dirigente Cinzia D’Altorio - . Un vortice di idee partite da noi condivise ed apprezzate dai partner”.

postato il 13/12/2017 alle ore 16:02

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