CRONACA

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Tribunali minori, Marsilio ottimista sulla loro sopravvivenza

“Il ministro Nordio intenzionato a rivedere la geografia giudiziaria”. Il senatore del Pd Michele Fina sollecita un percorso condiviso

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“In questi anni mi sono confrontato con tre Ministri della Repubblica di quattro governi diversi che non hanno mostrato di voler modificare la geografia giudiziaria, dichiarandosi contrari alla riapertura di questi tribunali minori. Come Regione abbiamo dovuto attivare una proposta di iniziativa legislativa e oggi abbiamo finalmente un governo con un ministro, Carlo Nordio che ha più volte criticato la riforma sottolineandone il fallimento e ribadendo la sua contrarietà alla chiusura dei presidi giudiziari minori”. Lo ha detto il Presidente della giunta regionale partecipando oggi, ad Avezzano all’incontro promosso per rafforzare la sinergia tra istituzioni e potenziare la soluzione legislativa. In presenza, nella sala consiliare, oltre al presidente Marsilio, il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, il senatore Quido Quintino Liris e il presidente del consiglio degli avvocati di Avezzano Roberto Di Pietro. In collegamento, le altre forze istituzionali con i parlamentari abruzzesi nonché forensi dei dei territori di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano. E’ stata più volte sottolineata, accanto alla necessità di mantenere in vita i fori abruzzesi, il bisogno di una riapertura delle piante organiche dei quattro presidi di giustizia ad oggi sguarnite di risorse sufficienti per il loro funzionamento. “Esiste – ha aggiunto Marsilio - una proposta di legge d’iniziativa del consiglio regionale che segue il suo iter  in commissione Giustizia ed esiste già un testo unificato con quello di altre due regioni visto che su questo fronte abbiamo fatto scuola, siamo capofila ed altri hanno seguito il nostro esempio. Il governo nazionale dunque, esprime sostanzialmente un parere favorevole a questo indirizzo. Di strada ne abbiamo fatta tanta, ne abbiamo ancora molta da fare ma siamo qui oggi, per fare squadra con il territorio, per andare avanti e concludere questo percorso virtuoso”
Sull’annosa vicenda interviene anche il senatore del Pd Michele Fina che sostiene come nel percorso di salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto sia “fondamentale che sia il territorio, in particolare i Comuni, le Province, la Regione, gli Ordini degli avvocati e i parlamentari, a chiedere unitariamente al ministro della Giustizia di indicare, se non ci saranno utili provvedimenti legislativi, al Dipartimento del Ministero che i tribunali abruzzesi siano considerati aperti, salvo altre decisioni, che ovviamente lavoriamo per scongiurare. Oggi invece sono considerati chiusi, salvo proroghe. Questo genera problemi strutturali per le piante organiche”.   Fina spiega che “questa è la priorità, al netto dell’impegno congiunto per l’approvazione di misure legislative e proroghe. Il problema delle piante organiche va infatti risolto alla radice nella dimensione amministrativa, viste anche le ricadute per l’immediato, ovvero per porre rimedio da subito alla grave carenza di personale che si riscontra nelle sedi giudiziarie. Nel corso della riunione del Comitato ho anche sottolineato i rischi di un eventuale inserimento del caso abruzzese nel percorso di rivisitazione totale della geografia giudiziaria di dimensione nazionale: sinora è stata in essere una specificità abruzzese che pur tra mille difficoltà ha permesso la sopravvivenza dei quattro tribunali. Confonderla in una questione nazionale potrebbe ostacolarla o spingerla su un vicolo cieco”.


postato il 23/5/2023 alle ore 0:12

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