CRONACA

33104Castel di Sangro

Juan Carrito investito da un’automobile

Morto l’orso simbolo del Parco nazionale, l’incidente è avvenuto a Castel di Sangro, il plantigrado era stato avvistato nei giorni scorsi sulle piste da sci

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Ribelle e confidente, temerario e solitario. Juan Carrito, l’orso simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo-Lazio e Molise, diventato famoso per le sue scorribande alla ricerca di cibo nei paesi dentro e fuori il Parco, è morto, investito da un’automobile. L'incidente si è verificato su una strada che conduce al cimitero di Castel Di Sangro, L'animale è stato travolto da una Opel Corsa bianca, distrutta dall'impatto (anche se conducente e passeggeri sono rimasti illesi).  Il corpo dell'orso è stato trasferito nell'Istituto Zooprofilattico di Isernia per l'autopsia. Il plantigrado, un esemplare di orso bruno marsicano di 150 chili, era uno dei quattro cuccioli gemelli di mamma Amarena, nato nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise quattro anni fa.  Un orso fiducioso e fin troppo abituato alla presenza dell'uomo, hanno spiegato gli esperti dell'area protetta, tanto che si spostava senza problemi tra Roccaraso e Pescasseroli, in cerca di cibo facile: frequentava volentieri pollai, cassonetti ma anche pasticcerie e ristoranti della zona. L'ultimo avvistamento domenica, sui campi da sci dell'Aremogna. Catturato più di un anno fa e spostato sulle pendici boscose della Maiella, l'animale tornato libero era rientrato in breve nella zona che già conosceva. Intorno al collo, così da non perderne le tracce, aveva un collare con gps. 
La morte di Juan Carrito addolora tutti. Attualmente sono 50 gli esemplari di orso bruno marsicano, attraverso i progetti dell'Unione europea, l'impegno era di raddoppiare l'area della specie e il numero di individui presenti entro il 2050. “Ho appreso con grande dolore la notizia dell'investimento mortale di Juan Carrito, l'orso marsicano più famoso e amato d'Abruzzo”, commenta il presidente della Regione, Marco Marsilio: "La sua perdita rattrista non solo l'Abruzzo ma il mondo intero che ha scoperto l'Abruzzo e la bellezza degli orsi attraverso i numerosi video che lo ritraevano sin da cucciolo con i suoi fratelli e l'orsa Amarena". 
“Addolora la morte di Juan Carrito, l’orso bruno marsicano diventato celebre per le sue incursioni nei paesi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, protagonista anche di un docufilm su Sky”. afferma il senatore di Fratelli d’Italia, Guido Liris, eletto in Abruzzo. “L’esemplare viveva oramai a stretto contatto con l’uomo con cui aveva preso estrema confidenza, tanto da riuscire facilmente a procacciarsi il cibo tra pollai, isole ecologiche e pasticcerie, anziché procurarselo tra i boschi e spartirselo faticosamente con gli altri orsi affamati”. “È forse il momento di aprire una riflessione sul fatto che animali selvatici di questa specie vivano in modo così contiguo all’uomo, in aree fortemente antropizzate”, rileva infine Liris. “La sua tragica fine addolora doppiamente se si considera che a portarlo sulla coscienza sarà l’Abruzzo, la regione verde d’Europa, che nel suo insieme non ha saputo difenderlo”.


postato il 23/1/2023 alle ore 21:56

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