CRONACA

12283Sulmona

Cosmo: finisce l’avventura del parquet

I reduci della fabbrica sulmonese sono ufficialmente in mobilità. Altre vittime sull’altare della crisi


SULMONA. è arrivata, temuta, prevista, ma ignorata: da giovedì scorso la cassa integrazione si è trasformata per 36 lavoratori della “Cosmo 2” in mobilità: l’anticamera ad un licenziamento che segna, forse in modo definitivo, la fine dell’avventura del parquet in Valle Peligna e solca un altro buco occupazionale in un territorio che non riesce più a fermare l’emorragia produttiva. La firma dell’accordo sindacale è stata apposta mercoledì scorso e dal primo marzo i reduci della fabbrica di parquet del nucleo industriale di Sulmona saranno potenziali e prossimi disoccupati. Una storia lunga e tribolata quella della Cosmo che fino a qualche anno fa occupava 107 dipendenti. Poi la crisi, il fallimento, l’acquisto della Tes Group e la riduzione della forza lavoro a 40 unità. Poi ancora la crisi e il concordato preventivo omologato a novembre dello scorso anno, in attesa di un segnale dal mercato, una manifestazione di interessi che permettesse di progettare un futuro, un nuovo futuro, anche solo per prolungare la cassa integrazione. E invece: la crisi economica, l’assenza di strumenti e soprattutto di risposte dalla politica, ha precipitato la vertenza nel vuoto. Nel desolato nucleo industriale si chiude l’ennesima saracinesca, con dentro i resti di una produzione che serviranno a pagare solo in parte i creditori, tra cui alcuni operai che attendono ancora delle mensilità. è la storia che si ripete, inesorabile, inarrestabile, ormai da anni; l’elenco dei siti produttivi chiusi è lungo: Ace, Finmek, Sitindustrie, Foceit, Cpm/Solo donna, Lastra, Coca Cola, Saba Ceramiche, Cf Gomma, solo per citare i più importanti. Aziende che forse potevano, almeno in parte, essere salvate, se solo un po’ delle promesse fatte dalla politica avessero avuto seguito. Gli sgravi fiscali per le aree di crisi, i patti per lo sviluppo e gli accordi di programma, tutti dimenticati nei cassetti dei sogni. Mentre in Valle Peligna aumenta il numero dei disoccupati: oltre 10 mila quelli ufficiali nei 24 Comuni del comprensorio (Valle Peligna, Valle Subequana e Valle del Sagittario) che conta una popolazione complessiva di 53 mila abitanti, di cui 35.500 dovrebbe essere “attiva” (compresa cioè tra i 15 e i 64 anni di età). Numeri per difetto, perché ai disoccupati ufficiali, vanno aggiunti quelli che, un lavoro, hanno ormai rinunciato anche solo a cercarlo. Quelli che hanno rinunciato anche solo a sperare.

postato il 2/3/2013

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