27625Trento

M49 l’orso “latitante”, colpito da ordinanza di cattura, per lui il web si mobilita



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La storia di M49, orso colpito da una ordinanza di cattura, firmata dalla Provincia di Trento, è la conferma di quanto sia difficile la convivenza tra uomo e animali selvatici e di come, talvolta, anche popolazioni conosciute per il loro senso di civiltà e rispetto, poi facciano prevalere i loro interessi. A tutt’oggi M49 è “latitante”, è ritenuto pericoloso. E fa sorridere, ma anche un po’ indignare, che un orso, un animale protetto, possa chiamarsi M49.Eh già, perché qui in Abruzzo per noi l’orso e Gemma, Peppino, Bernardo e Yoga, l’orso morta 30enne nelle settimane scorse a cui il Pnalm ha dedicato un bellissimo messaggio. M49 sembra essere nato dalla parte sbagliata. Ultimamente succede spesso. E non soltanto agli orsi. Per lui il web si sta mobilitando. M49 è stato catturato nella notte fra domenica e lunedì nella zona della val Rendena, ma dopo essere stato rinchiuso nel Centro Casteller, a sud di Trento, è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato. Lo ha reso noto lunedì mattina il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti. "Se M49 si avvicinerà alle zone abitate, i forestali hanno l'autorizzazione ad abbatterlo": ha detto Fugatti. "Il fatto che l'orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra - ha sottolineato Fugatti -, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso e ci fosse un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l'ordinanza di cattura, scelta non appoggiata dal Ministero". La ricerca dell'orso M49 avviene senza poter utilizzare il radio-collare in quanto l'apparecchio di localizzazione gli era stato tolto dopo la cattura, nel momento in cui era stato rinchiuso nel Centro faunistico Casteller da dove poi è scappato. Lo conferma la Provincia di Trento. La ricerca del plantigrado prosegue dunque a cura del Corpo forestale con l'utilizzo di squadre con cani per la ricerca degli orsi. Secondo quando fa sapere la Provincia, il plantigrado è stato in grado di superare la doppia recinzione elettrica (14 fili in totale) e la struttura di contenimento costituita da una barriera metallica alta quasi quattro metri. Ha superato inoltre due ulteriori recinzioni elettriche interne che lo dividevano dall'orsa DJ3, altro esemplare da tempo custodito nell'area faunistica. Le recinzioni elettrificate presenti nel recinto del Casteller - sottolineano i tecnici della Provincia - hanno una portata dai 6.000 agli 8.000 volt. Una diffida affinché non si dia nessun ordine di abbattimento dell'orso M49 è stata inviata dalla Direzione generale del ministero dell'Ambiente agli uffici della Provincia di Trento.

postato il 15/7/2019 alle ore 23:04

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