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Gli appuntamenti natalizi con il Parco Nazionale Majella
Escursioni, ciaspolate, laboratori per i bambini per vivere la bellezza del terrirotio con l’obiettivo di donare un nuovo valore alla ruralità dell’Abruzzo
Tanti gli appuntamenti presentanti dal Parco Nazionale Majella a partire dalla ciaspolata che si terrà nei giorni del 26 e il 31 dicembre e il 6 gennaio.
Un’escursione guidata con partenza da Macere Paine di Caramanico Terme con ascesa fino al Rifugio Paolo Barrasso 1542 metri e il panorama della Valle dell'Orfento e la Valle dell'Orta, vista del Gran Sasso e del Mare Adriatico. Dal 13dicembre al 3 genniao un’altra ciaspolata questa volta protagonista Passo San Leonardo 1280 metri passando sotto le pendici della Majella sino a raggiungere il rifugio "Di Donato" 1299 metri con affacci panoramici sulla Valle dell'Orta, vista del Gran Sasso e del mare Adriatico.
L’evento “Creiamo Natale” del comune di Sant'Eufemia a Maiella propone un'attività di laboratorio rivolta a bambini di età compresa tra i 5 e i 13 anni per il giorno 28 dicembre 2015 alle ore 16,00 verranno realizzati oggetti con materiale naturale, durante la giornata, alle ore 17,00 è prevista anche una merenda per tutti i partecipanti. Il 31 dicembre sarà la volta della valle di Fara San Martino con un' escursione ed osservazione della fauna selvatica, accompagnati dalla guida Luca Spinogatti partendo da Bocca di Valle, nel Comune di Guardiagrele, il 3 gennaio poi un’altra avventura alla Cascata di San Giovanni, una delle più belle e famose della Majella. Sarà la volta de ”La regina dell'aria” l’osservazione della fauna a Colle Bandiera, il 27 dicembre e infine "I misteri della serra dei monaci" che vedrà l’escursione e visita all'eremo di San'Onofrio e al Castel Menardo di Serramonacesca, il 10 gennaio, accompagnati sempre dalla guida Luca Spinogatti.
L’appuntamento sarà poi con “il Raccolto” previsto per il 23 dicembre a Rapino e il 2 e 3 gennaio a Pretoro, suggestivi paesaggi di danza, teatro, suono e cibo. Il tema principale dello spettacolo è il rituale, inteso come ritorno alla terra, al proprio corpo, alle tradizioni, dal cibo al modus vivendi. Una ricerca artistica in una prospettiva di dialogo tra l’arcaico ed il contemporaneo.
Il progetto “Riabitare il futuro” offre caratteristiche innovative in relazione al rapporto con i paesi e le comunità che lo accolgono, attraverso incursioni creative urbane, laboratori didattici assorbendo ed integrando le specificità di ciascun Comune, dagli abitanti al paesaggio fino alle tradizioni tramandate ancora dai veterani del paese. Con l’obiettivo di donare nuovo valore alla ruralità dell’Abruzzo.
A.S.
postato il 23/12/2015 alle ore 14:22