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Rogo del Morrone, il "pasticcio" di Forza Italia e del comunicato non autorizzato



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In questi giorni di emergenza e preoccupazione per l'incendio che sta divorando il Morrone, è spuntata anche la bagarre all'interno di Forza Italia. Nel pomeriggio di oggi è stato diramato un comunicato stampa a firma Forza Italia Sulmona che, tra le altre cose, sollecitava il Comune di Sulmona ad avviare "necessariamente una variante al Piano Regolatore Generale che consenti per l’area pedemontana delle frazioni del Monte Morrone la realizzazione di interventi edilizi finalizzati all'insediamento di attività turistico e ricettive, insomma norme certe che possano stimolare la nascita di nuove imprese di settore che interagiscano realmente con l’area protetta". Pronta la smentita di Elisabetta Bianchi, capogruppo consiliare di Forza Italia. "Specifico" spiega la Bianchi "che il testo non appartiene alla sensibilità del gruppo di Forza Italia Sulmona, che non è stato con me condiviso ed è stato diramato da persona ignota non autorizzata". La Bianchi, invece, critica la scelta del sindaco Annamaria Casini di minacciare le dimissioni. " Un autentico primo cittadino" sottolinea "peraltro eletto con una ampia maggioranza, non lascia il comando in situazione di così grave emergenza e soprattutto non grida invocazioni di aiuto ma attiva, responsabilmente, procedure. Dovrà, prima delle sue dimissioni, partecipare al Consiglio Comunale, sulla cui solerte fissazione non consentirò manovre dilatorie e riferirà sui gravi accadimenti che devastano la nostra terra da giorni. Dovrà riferire quali atti adottati siano rimasti frustrati nei loro effetti e perché. Dovrà dimostrare l’efficienza dell’allertamento e dell’assistenza fornita alla popolazione ed ai soccorritori e volontari. Cioè, prima di dimettersi, dovrà rendere conto ai cittadini della sua attività anche di prevenzione e non solo in ambito sanitario, dovrà aver dimostrato di avere messo in campo la massima operatività richiesta alle sue funzioni e, solo allora, se lo riterrà, potrà dare pubblicamente la responsabilità del disastro alla sordità di chi è preposto agli stanziamenti dei mezzi di soccorso".

postato il 26/8/2017 alle ore 21:49

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