Sono circa 500 i pendolari sulla tratta ferroviaria Sulmona- L’Aquila, tra lavoratori, studenti e persone che raggiungono il capoluogo per altri motivi, tanti, troppo i disagi vissuti e il Comitato dei Pendolari rivolge un appello all'assessore regionale ai Trasporti Umberto D'Annuntiis a fronte di una riapertura della tratta ferroviaria tra Sulmona e L'Aquila “segnata da pesanti disagi e isolamento "tecnologico".
La cronaca delle ultime ore racconta un ritorno al traffico ferroviario decisamente complicato: ieri il treno 23817 ha accumulato quasi un'ora di ritardo a causa di una sbarra di un passaggio a livello divelta da un automezzo, mentre oggi i passeggeri del treno 23811 (partito da L'Aquila alle 13,45!) sono rimasti bloccati alla stazione di Tione fino alle 16,15 dopo che il convoglio aveva urtato un albero caduto sulla linea per il forte vento.
“Sebbene i gestori dell'infrastruttura e del trasporto non abbiano alcuna responsabilità in questi incidenti” spiega Alessandro Maria Di Santo del Comitato Pendolari “gli episodi hanno riacceso i riflettori su un grave problema strutturale: metà del percorso tra Sulmona e L'Aquila è totalmente privo di copertura telefonica per gli utenti. Mentre la rete di servizio di RFI garantisce comunque le comunicazioni di servizio al personale di bordo, i passeggeri si ritrovano invece in un limbo digitale che diventa critico proprio durante i guasti, come accade tra Raiano e Molina dove il segnale scompare dopo la prima galleria, o tra Acciano e Fontecchio, lasciando chi è fermo alla stazione di Beffi nell'impossibilità persino di avvisare i propri familiari”.
Per questo motivo, il Comitato chiede formalmente all'assessore D'Annuntiis di convocare un tavolo tecnico con i referenti regionali dei quattro principali gestori di telefonia mobile al fine di valutare il potenziamento della copertura nelle tratte scoperte, ipotizzando anche l'impiego di contributi della Regione Abruzzo per sostenere l'investimento in queste aree a scarso rendimento commerciale. “Una linea che trasporta quotidianamente oltre cinquecento persone” conclude “non può più essere considerata una zona d'ombra nel 2026, poiché la connettività è un elemento essenziale per la qualità del servizio e la sicurezza per chi viaggia”.
postato il 13/5/2026 alle ore 23:17