CRONACA

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Un osservatorio per le biodiversità: ecco la nuova sfida dei Parchi

Summit a Sulmona per adeguare la legge e valorizzare i giardini botanici, oltre 200 i partecipanti in presenza e da remoto

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Le prospettive nella salvaguardia delle specie vegetali della direttiva 43/92/CEE sulla tutela della flora in Italia e in Europa, la necessità di adeguamento normativo sulla flora regionale e nazionale, il recupero della funzione dei giardini botanici regionali e l'attivazione di un Osservatorio Regionale per la Biodiversità: sono alcuni dei temi trattati nel meeting finale del progetto "Life Floranet' per salvaguardia e valorizzazione delle specie di interesse comunitario presenti nei Parchi Naturali dell'Appennino Abruzzese. A ospitare l'evento scientifico l'Abbazia di Santo Spirito al Morrone a Sulmona, sede del Parco Nazionale della Maiella, ente coordinatore del progetto, accanto al quale hanno operato il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Regionale Sirente-Velino, l'Università di Camerino e Legambiente.
sono stati oltre 200 i partecipanti in presenza e on line che hanno seguito l’evento scientifico e di confronto che ha acceso i riflettori sulla flora e la  biodiversità vegetale, in Italia e in Europa, e sui risultati raccolti in cinque anni di lavoro, grazie ad un progetto Life cofinanziato dalla Comunità Europea per la salvaguardia e valorizzazione di sette specie vegetali di interesse comunitario presenti nei parchi naturali dell’Appennino Abruzzese. Life Floranet vede coinvolto il Parco Nazionale della Maiella, in qualità di ente coordinatore, insieme al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, al Parco Regionale Sirente-Velino, all’Università di Camerino e Legambiente. Nella prima giornata l’attenzione si è concentrata sugli esempi e prospettive nella salvaguardia delle specie vegetali della direttiva 43/92/CEE, inerente la tutela della flora in Italia e in Europa, con il coinvolgimento di esperti internazionali. Dando seguito all’esperienza Life Floranet, il focus della seconda giornata si è spostato verso la conoscenza e la tutela della flora dell’Appennino con particolare rifermento al necessario aggiornamento della Legge Regionale 45/1979, dando spazio a riflessioni e proposte da parte dei partecipanti al tavolo di confronto, con l’obiettivo, come dichiarato da Luciano Di Martino Direttore F.F. del Parco Nazionale della Maiella, di recepire indicazioni e pareri tecnici utili anche per essere presentati alle istituzioni regionali.
Una tavola rotonda, pertanto, che ha sottolineato la necessità di un essenziale ed auspicabile adeguamento normativo sulla flora regionale e nazionale; l’attivazione di finanziamenti e progetti per la ricerca e la protezione della specie vegetali; ed anche l’esigenza del miglioramento della formazione per i ricercatori, del recupero della funzione e della funzionalità dei giardini botanici regionali, della redazione delle flore per tutte le riserve regionali, dell’aggiornamento check list della flora della Regione Abruzzo, della redazione di progetti Life sulla biodiversità con capofila la Regione Abruzzo e partner i Parchi Nazionali e le Riserve naturali presenti nel territorio regionale, non ultimo l’attivazione di un Osservatorio Regionale per la Biodiversità.


postato il 29/11/2021 alle ore 1:36

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