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Il silenzio del chierico



Sono passati ormai oltre sei mesi dall’insediamento di Monsignor Angelo Spina nella carica di Vescovo della diocesi di Valva e Sulmona. Sei mesi, come si direbbe politically correct, di “silenzio operoso”. Non una parola sui problemi del territorio del Centro Abruzzo. Sulle tendenze della società di Sulmona e del circondario. Non una presenza sui media, per uno che, a quanto si dice, ricopre l’incarico di responsabile della comunicazione della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana. Anche nell’organigramma della Curia e delle Parrocchie, tutto come prima. Ha confermato il vicario, i sacerdoti delle principali parrocchie di Sulmona (ad eccezione di S. Panfilo), i Parroci dei maggiori centri del territorio. Al loro posto, per il momento, anche quei sacerdoti che avevano aperto conflitti non marginali a livello locale, per lo più intorno alla gestione delle feste. Stupisce questo silenzio, questa prudenza, in un momento nel quale i Vescovi, anche quelli importanti, intervengono su ogni cosa, spesso a proposito (Mons. Bruno Forte, Vescovo di Chieti); spesso a gamba tesa (il Presidente della Conferenza episcopale italiana Bagnasco). In un momento nel quale anche il Papa si lascia andare a giudizi da capo temporale e non da pastore delle anime. Eppure ci viene da dire che forse, mai come ora, nei rapporti tra religione e politica, il silenzio è d’oro. Non spetta alla chiesa ed al vescovo, ad esempio, protestare per il degrado e per la deriva della città di Sulmona, in assenza di un riferimento certo nel governo cittadino. Non spetta al vescovo esprimere giudizi verso una classe politica peligna impegnata più a salvaguardare il livello di carriera raggiunto da ognuno (poiché non hanno speranza di aspirare ad altro) che a risolvere i problemi del territorio. Eppure, siamo convinti che il “silenzio del chierico” non durerà a lungo. Che presto Angelo Spina diventerà un protagonista della vita di questo territorio. Certo, a modo suo. Non strumentalizzabile da nessuno. Ma se quelle capacità di analisi che ha lasciato intravedere nelle rare presenze degli ultimi tempi in vari paesi (ad esempio, nell’incontro con i giovani a Castelvecchio Subequo del 21 dicembre) sono reali, allora questo territorio potrà avere una voce in più per sottolineare le proprie aspirazioni e le proprie speranze.grizzly

postato il 19/01/2008

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