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Raiano e gli irrudicibili



A Raiano, in questo inverno di attesa, la politica sonnecchia. Poche iniziative, qualche spiraglio di rinnovamento (AN), la nascita di Sinistra Democratica, l’inizio (solo l’inizio) della lunga marcia del PD. Si vive già un clima da day after, del dopo Mastrangioli. Eppure un irriducibile continua a far parlare di sé. è Salvatore Fonte, già sindaco di Raiano dal 1985 al 1993; poi, per tre anni, vice presidente dell’IACP; infine, vice presidente, per qualche anno, della Comunità Montana Peligna. Oggi militante, a modo suo, del partito dei Comunisti Italiani. L’ultima creatura di Fonte è il Comitato (quello vero e spontaneo, non quello di regime – dice lui) per l’istituzione della banda larga. Ha promosso, in tutti i locali pubblici di Raiano e di Corfinio, una raccolta di firme sull’argomento. Poi ha chiamato tutti a rapporto, in una fredda serata di qualche settimana fa. Ma i raianesi, confusi dal proliferare di Comitati sullo stesso argomento, hanno risposto in pochi. In questi ultimi anni, dal 2001 ad oggi, Salvatore Fonte ha inondato Raiano di volantini, sempre sullo stesso argomento: l’ineleggibilità del Sindaco Mastrangioli; il tradimento delle minoranze consiliari inciuciste; quello che – a suo dire – sarebbe il degrado del paese (Terme chiuse; Riserva Naturale inutile; fondi per il terremoto persi o, quando arrivati, spesi male, ecc.). Ha inventato un nuovo linguaggio politico, fatto di segni convenzionali diventati familiari (< > + -). I volantini si trovano prevalentemente in alcuni luoghi del paese, come la Stazione Ferroviaria (dismessa) meta dei pendolari mattutini che avranno il modo di leggere il testo sui treni. In questo decennio Salvatore Fonte è stato più volte candidato: alle elezioni provinciali; alle elezioni regionali. Ha riscosso sempre un considerevole numero di voti, a Raiano, segno inequivocabile di una popolarità intatta, costruita nel corso di tre decenni (quasi quattro) di militanza a sinistra. Peccato, tuttavia, che i voti fossero solo quelli di Raiano e che, nonostante i tentativi, la sua scalata ad uno scranno superiore sia rimasta lettera morta. Può sembrare, a chi arriva da fuori, un Don Chisciotte sentimentale e caciarone: ma in un periodo di politica felpata con i guanti bianchi, a noi un tipo così, alla fin fine, resta simpatico. grizzly

postato il 26/01/2008

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