CRONACA

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Aumenta la percentuale della differenziata e diminuisce la Tari

Consiglio comunale ad alta tensione per la discussione su Cogesa Spa, Mariani: “Stop alla strumentalizzazione politica, massima fiducia a Margiotta”. E da febbraio bollette più leggere

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È stata soprattutto la discussione sul Cogesa Spa, la proposta di alcuni sindaci di ritornare al Cda e non restare con un amministratore unico come è in vigore ora, le assunzioni, costi e ricavi la protagonista del consiglio comunale di oggi pomeriggio. Ma è stato anche il consiglio comunale in cui l’assessore al Bilancio Stefano Mariani ha annunciato la riduzione della Tari da febbraio 2019 grazie ai maggiori introiti da parte di Cogesa Spa. L’opposizione, in particolare i consiglieri Mauro Tirabassi e Elisabetta Bianchi, ha rimarcato la necessità di valutare bene eventuali assunzioni se non non ci sono i presupposti soprattutto sul fronte finanziario. Poche attenzioni, invece, per la stabilizzazione dei precari con il contratto in scadenza a breve e che altrimenti resteranno fuori da Cogesa Spa. “Nessuno è contrario ai concorsi e alle assunzioni al Cogesa Spa” ha detto Tirabassi “purché non ledano Cogesa stesso, i lavoratori e i cittadini. A marzo, inoltre, vogliamo verificare anche tariffe”.
L’assessore Mariani, carte alla mano, ha ribattuto. “A febbraio la Tari sarà ridotta” ha sottolineato “grazie ai maggiori introiti derivanti anche dall’aver saturato la capacità dell’impianto di trattamento”. Il fatturato di Cogesa Spa è aumentato di oltre 2 milioni di euro che determina un ristoro per il Comune di Sulmona pari a 200 mila euro. Mariani ha presentato dati e percentuale. “Il costo per il trattamento dell’organico è diminuì di 250 mila euro” ha ripreso l’assessore “perché prima lo ritirava una società emiliana per poi portarlo a Massa d’Alba, quindi è stato ridotto un passaggio e attualmente si porta direttamente a Massa d’Albe”. Ridotti anche i costi telefonici le schede telefoniche sono passate da 220 a 160, mentre la gestione del numero verde è passata da 14 mila euro annui a 5 mila. “La richiesta” ha aggiunto “di ricostituire un CdA non è pensabile, perché l’attuale amministratore unico Vincenzo Margiotta sta agendo bene. Piuttosto è tutta una strumentalizzazione politica”. La richiesta arriva da 1/5 dei sindaci soci ma le revisioni statutarie devono essere approvate dal 75% dei soci, ovvero dalla maggioranza qualificata”. Intanto va avanti la procedura per la costituzione di graduatorie per assunzioni a tempo determinato in quanto le precedenti graduatorie sono in esaurimento e il reclutamento di personale interinale è più costoso. Al momento, invece, il piano assunzioni è ancora sul tavolo


postato il 30/11/2018 alle ore 22:53

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