CRONACA

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Violenza sulle donne: “fare rete” per contrastarla



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Alzi la mano chi, inizialmente, ha pensato che un virus nato in un altro continente non avrebbe mai minacciato il proprio piccolo orticello. Alzi la mano chi, da sempre, crede che la povertà colpisca solo i Paesi sottosviluppati. Alzi la mano chi sostiene che il femminicidio non lo riguardi e che si verifichi sempre in situazioni lontane da noi. Mai come in questo 2020 il concetto di lontano si è fatto sempre più vicino. Nato in un altro continente il Coronavirus, ha colpito ogni angolo della Terra, diventando pandemia.
Dallo scoppio dell’emergenza sanitaria e nel giro di pochi giorni poi, in tanti che si sono ritrovati in ristrettezze economiche, hanno usufruito di aiuti alimentari. Eppure la povertà non colpisce solo i Paesi distanti da noi? Distanti poi… due ore d’ aereo. Ora è il turno del femminicidio:
-: “A me non riguarda”,
-: “Se l’è cercata”,
-: “Qui non è mai accaduto niente di tutto questo”.
Queste sono le espressioni tipiche quando si parla di violenza e che Albert Bandura, psicologo canadese noto per i suoi studi sull’apprendimento sociale, definisce rinforzi sociali.
Anche in questo caso, però, il concetto di lontano si è fatto più vicino. Pochi giorni fa, infatti, la tragedia di violenza ha sconvolto Corfinio. Il termine femminicidio, recentemente entrato nel linguaggio giuridico (e non solo), è un fenomeno risalente al periodo a.C., dove a.C. non sta per avanti Covid, ma per avanti Cristo.
La collocazione ti sembra un po’ azzardata? Allora ripassiamo insieme: prendiamo un foglio bianco e al centro tracciamo una linea orizzontale, un continuum su cui fissare due punti. Verso sinistra tracceremo un punto e lo chiameremo a.C (avanti Cristo) e verso il centro un secondo punto detto d.C - dopo cristo eh - non democrazia cristiana, perché di cristiano quest’articolo ha ben poco.     Verso sinistra riportiamo i nomi di: Florenzia, Giulia Maiana, Ponzia Postumina, Annia Regilla, Poppea, Ottavia, Agrippina (…). Pensate, le ultime tre sono le mogli e la madre dello stesso assassino: Nerone. Attenzione: questi sono i nomi di alcune donne dell’antica Roma di cui si sa la tragica fine. Ora dopo il punto d.C. segniamo ... Purtroppo abbiamo poco spazio a disposizione ed i nomi da riportare, come è noto, sono davvero molti.
Il femminicidio è sempre esistito.  
Ma il femminicidio non è solo un fatto storico, è non è neanche geografico. Perché da sempre si verifica in ogni parte del mondo. Allora potremmo dire che, il femminicidio, oltre ad essere un fenomeno a.C è anche un problema senza confini. Per far fronte a questa emergenza c’è solo un modo per agire: sensibilizzazione, prevenzione e rete. I numeri utili sono 1522 Numero Verde, 112 o 113 Forze dell’Ordine. Sul territorio locale, inoltre, sono presenti il Centro Antiviolenza “La libellula” di Sulmona ed il Centro Antiviolenza “Donna” di Castel di Sangro, entrambi gratuiti e composti da Psicologa, Assistente Sociale e Legale.
I numeri e gli indirizzi sono:
- Sulmona Via Pola 64/g numero 0864-566918,
- Castel di Sangro Via Costa Calda – Palazzo del Principe numero 340-7701504.
La segreteria telefonica è attiva 24h.  
“Finché saremo sotto lo stesso cielo, non saremo mai così distanti”.

Miriana Buccini


postato il 6/7/2020 alle ore 9:44

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