CRONACA

Zac7 - Il giornale del Centro Abruzzo

28292Roccaraso

Decine di alberi centenari abbattuti lungo la “Transiberiana d’Italia”

Interventi sembra di manutenzione e messa in sicurezza ma monta la polemica. Lo scorso in Alto Sangro nel mirino del taglio dei pini il Piano delle Cinquemiglia

Documento senza titolo

Decine di alberi centenari sono stati tagliati lungo la “Transiberiana d’Italia”. Interventi sembra di manutenzione e messa in sicurezza ma è già polemica. In particolare, nelle due stazioni tra le più rappresentative dell’intero tracciato, Roccaraso e Rivisondoli – Pescocostanzo, sono stati abbattuti alberi secolari che da sempre hanno caratterizzato il paesaggio e fatto da cornice al viaggio di tanti turisti e pendolari, dall’epoca in cui la Sulmona-Carpinone rappresentava un tracciato ferroviario fondamentale per collegare l’Adriatico al Tirreno, in particolare a Napoli. A Rivisondoli – Pescocostanzo (1268mslm), la seconda stazione più alta della rete dopo quella del Brennero, è stata distrutta una piccola foresta centenaria dentro la quale si trova anche una statua della Vergine Maria. Qualche chilometro più in là, nella stazione di Roccaraso, è stata abbattuta un’altra imponente pineta centenaria. Nel 2018 lungo la “Transiberiana d’Italia”, chiusa al traffico da tempo, ma inserita nel progetto “Binari Senza Tempo” della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane con la partenza del primo treno turistico a maggio del 2014, hanno viaggiato oltre 40 mila persone provenienti da tutta Italia e anche da molti Paesi europei.
L’Alto Sangro, lo scorso anno, era già balzato agli onori della cronaca per il taglio degli alberi lungo il Piano delle Cinquemiglia, ora la stessa sorte è toccata agli alberi lungo la Transiberiana.


postato il 14/11/2019 alle ore 22:11

Share
Ci sono 14551 articoli in questa categoria. Leggi gli altri prossimo