CRONACA

Zac7 - Il giornale del Centro Abruzzo

28048Pacentro

“Welcome home”: l’abbraccio stelle&strisce di Pacentro a Pompeo

Il segretario di Stato americano in visita nel paese dei bisnonni tra entusiasmo ed emozione. “L’avevo promesso a mio padre”, il ritorno nella casa dei suoi avi con Montepulciano e pizzelle

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Di Chiara Buccini

Bandiere a stelle e strisce, un paese blindato, uomini addetti alla sicurezza delle forze dell’ordine italiane e statunitensi, personale dell’ambasciata Usa in Italia. Ma soprattutto tante persone comuni e i 24 bambini della scuola elementare hanno accolto, a Pacentro, Mike Pompeo, segretario di Stato americano che, in visita istituzionale in Italia, ha deciso di far visita al paese dal quale i bisnonni Paolo Pompeo e Gemma Pacella partirono emigranti per l’America, per il New Mexico. “Welcome home” urla la folla tra le vie del paese e un gioviale Pompeo non si sottrae a sorrisi e strette di mano, nonostante il capillare servizio di sicurezza. Non c’è stato un incontro ufficiale con la stampa, in quanto la visita è stata strettamente privata, ma il segretario di Stato americano ha scambiato battute con i cronisti. “L’avevo promesso a mio padre che sarei venuto a Pacentro” ha detto “e ora eccomi qua, porterò questo paese in America. Mio padre ha sempre desiderato di poter tornare a Pacentro ma non ne ha mai avuto occasione, mentre mio nonno e mio bisnonno adoravano questi luoghi”. La visita è cominciata poco prima delle 13, l’arrivo in elicottero fino al campo sportivo poi fino al monumento dei caduti in auto, un corteo di auto blu. L’omaggio ai caduti con il presidente della giunta regionale Marco Marsilio e il sindaco Guido Angelilli. Tra i doni del Comune a Pompeo un libro con i certificati degli atti di nascita dei suoi avi, una pergamena con l’albero genealogico della famiglia e un quadro raffigurante il paese. Dopo l’accoglienza ufficiale il giro per il centro storico di Pacentro fino in via San Francesco n. 8 dove si trova la casa dei suoi bisnonni ora di proprietà di Vincenzo De Capite Mancini che ha aperto le porte per accogliere Pompeo e la moglie. “Sono Orgoglioso» dichiara De Capite Mancini che dal segretario di Stato americano ha ricevuto una medaglia del Dipartimento “Era una casa di paese come tante: c’era la cantina, il fienile, la rimessa per il mulo, mano mano l’ho ristrutturata interamente. Nella cantina c’erano quattro botti enormi perche il cugino di Mike faceva il vino Montepulciano e San Giovese e lo vendeva a tutta la vallata». A dare il benvenuto a Mike anche Violetta ed Eufrasia Pompeo, parenti alla lontana di Mike. Eufrasia, 95 anni, attende di fronte alla casa natia per dargli il benvenuto. «Anch’io sono stata negli Stati Uniti e sono tornata due anni fa, spiega Eufrasia. La sorella invece restó nel borgo e racconta le difficoltà della vita di chi resta in una terra dove il lavoro é poco e duro». Verso le 13.30 il pranzo a base di prodotti tipici abruzzesi nel ristorante “La Taberna de li Caldora”: sagne ricce e arrosticini, un pranzo tipico italiano che, probabilmente in Usa, sarebbe sottoposto ai dazi. Ma oggi per Pompeo è il giorno dei ricordi e del ritorno alle origini. Una visita privata in cui i Pacentrani non hanno fatto mancare vicinanza e affetto. (Tutti i video sono disponibili nella nostra pagina Facebook Redazione Zac7)


postato il 3/10/2019 alle ore 15:25

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