Controlli mirati e capillari su persone e veicoli concentrati su prevenzione e repressione dei reati ambientali più diffusi: dall'attività venatoria illegale alla raccolta non autorizzata dei tartufi, dallo smaltimento illecito dei rifiuti alle violazioni in materia di polizia veterinaria, fino ai casi di avvelenamento di animali e bracconaggio.
L'intervento rientra nel Piano Operativo siglato tra l'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (C.U.F.A.A.) ed è stato realizzato dal Reparto Carabinieri Parco Abruzzo-Lazio-Molise in collaborazione con il Servizio di Sorveglianza del P.N.A.L.M., con il coinvolgimento di tutto il personale operativo.
Un'azione corale che ha visto impegnati Carabinieri Parco, Guardiaparco e le unità del nucleo cinofilo antiveleno del P.N.A.L.M., chiamati a vigilare sull'area protetta e sull'area contigua per contrastare comportamenti illegali e tutelare uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Paese. Nel corso dell'operazione sono stati attivati:
12 posti di controllo; 106 persone identificate e 21 veicoli controllati.
Un'attività che si è conclusa con 12 contestazioni amministrative e che conferma, ancora una volta, come la presenza sul territorio e la collaborazione tra Istituzioni rappresentino strumenti fondamentali per la difesa dell'ambiente e della legalità.
«La tutela del Parco passa attraverso una presenza concreta e quotidiana sul territorio – dichiara il Direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise –. Queste operazioni rappresentano non solo un efficace strumento di prevenzione e contrasto ai reati ambientali, ma anche un messaggio chiaro di attenzione e responsabilità verso un patrimonio naturale che appartiene a tutti».
Le attività proseguiranno con ulteriori servizi straordinari congiunti.
postato il 8/1/2026 alle ore 13:38