CRONACA

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Strage di animali sulla A25, Salviamo l’orso contro SdP

L’associazione che si batte per la tutela della fauna selvatica chiede al gestore dell’autostrada di mantenere gli impegni presi

Documento senza titolo

Dopo l’investimento di un cervo di 150 kg lungo l’autostrada A25 l’associazione Salviamo l’orso insorge e chiede ad Autostrada dei Parchi di rispettare gli accordi presi. Da circa 10 anni Salviamo l’Orso chiede barriere adeguate al territorio che l’arteria attraversa, territorio ricompreso tra tre Parchi nazionali ed uno regionale. “Dopo aver negato per anni l’evidenza della strage di fauna selvatica e dei pericoli gravissimi a cui erano esposti gli utenti, la concessionaria (posseduta dalla Toto Holding Spa) dallo scorso Aprile ha cambiato tattica” spiega il sodalizio “L’attraversamento accertato dell’orsa Amarena e dei suoi orsacchiotti del tratto all’altezza di Pescina lo scorso Aprile, dapprima negato e poi ammesso e l’investimento fatale nello stesso tratto un mese fa di un giovane orso, hanno provocato il “tardivo ravvedimento” dei dirigenti di Strada dei Parchi”. Lo scorso 8 Aprile, dopo l’attraversamento di Amarena , in un comunicato congiunto con il PNALM, Strada dei Parchi annunciava un piano di rinnovo ed innalzamento delle barriere per almeno 83 Km in tempi brevi “ebbene dopo 8 mesi chiediamo al Parco” incalza Salviamo l’orso “che non ne ha responsabilità diretta ma che aveva dato credito alle promesse del gestore autostradale, quando è previsto l’inizio dei lavori ? Direttore e Presidente si fidano ancora degli annunci di Strada dei Parchi che non si traducono mai in fatti concreti ? Cosa ne pensano Prefettura , Regione, MITE e Ministero delle Infrastrutture ? Per quanto ancora dovremo continuare a percorrere l’autostrada sfidando la sorte e contando le carcasse ai bordi delle 2 carreggiate?”.

postato il 24/11/2021 alle ore 0:08

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