CULTURA

17096Sulmona

Il Festival senza cinema

Sulmonacinema XXXII edizione al Soul Kitchen, Maiorano: «Vogliamo dare un segnale chiaro»

SULMONA. Il messaggio lo hanno voluto lanciare forte e chiaro: la città deve tornare ad avere un cinema. Non si può restare indietro. Loro sono quelli dell’associazione culturale sulmonese ‘SulmonaCinema’ costretti quest’anno a presentare la trentaduesima edizione “Sulmona Film Festival” con un programma diverso causa l’indisponibilità dell’unico cinema cittadino che oltre ai noti problemi di manutenzione non è dotato della tecnologia digitale. Dal 17 al 21 dicembre torna a Sulmona l’appuntamento con la cultura, quella cinematografica che dal 1983, anno della creazione del Festival, anima da sempre il panorama culturale cittadino e non solo. E se parlare di film senza avere un cinema sembra assurdo, grazie al supporto bluray sarà possibile proiettare gli otto film in programma nei locali del Soul Kitchen dove sono allestiti circa cento posti a sedere. «La nostra è stata una sfida – spiega Marco Maiorano presidente dell’associazione – se avessimo svolto il festival al Pacifico, con tutte le difficoltà pratiche di gestione e allestimento del locale, la città avrebbe pensato che nulla è cambiato. Scegliendo una diversa location invece abbiamo lanciato un messaggio inequivocabile». Come si può sacrificare una manifestazione di prestigio, divenuta negli anni trampolino di lancio per giovani autori del cinema italiano? E come accettare che tutti gli sforzi compiuti nel 2010 per recuperare il cinema Pacifico alla città trasformandolo in centro culturale polifunzionale siano andati perduti? Eppure nonostante tutto i ragazzi del SulmonaCinema non hanno rinunciato a proporre otto film, due dei quali visti solo nei Festival di Roma e Venezia, che difficilmente potranno vedersi al cinema. Tutto facendo quadrare un budget fortemente penalizzato dall’azzeramento dei finanziamenti da parte della Provincia e da una legge regionale che, modificando termini e procedure per la richiesta di fondi, spinge a chiedere meno di quanto necessario. «La scelta del Soul kitchen ha avuto grandi vantaggi pratici – aggiunge Maiorano – abbiamo potuto adeguare gli impianti audio e video alla finalità del festival senza problemi e con la massima disponibilità dei due gestori del locale, membri della nostra stessa associazione». Confermato l’appuntamento con il Dopofestival durante il quale verrà allestita una tavola rotonda sull’argomento Film Commission, ovvero sulla possibilità di incrementare la produzione cinematografica nel nostro territorio. Una risorsa che i successi cinematografici di questi anni hanno confermato, dall’ultimo “Scusate se esisto” di cui alcune scene girate ad Anversa degli Abruzzi, a “the American” con George Clooney dello scorso 2009, fino a “Un Natale coi fiocchi” con esterni girati a Sulmona e “Come il Vento” sulla tragica vicenda di Armida Miserere girato in varie località del territorio peligno. Un’occasione di riflessione sul tema alla quale interverranno esperti del settore ed esponenti politici per un confronto costruttivo che sappia guardare al futuro.
di elisa pizzoferrato


postato il 13/12/2014

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