CRONACA

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Ricostruzione: lo stato dell’arte

I cantieri aperti sono 738, erogati l’80% dei fondi ammessi a finanziamento. L’accelerazione grazie all’Ufficio di Fossa

Lo stato dell’arte, secondo l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (Uscr di Fossa) rileva che al 30 ottobre 2014 erano aperti 738 cantieri per la riparazione dei danni pesanti ed il consolidamento degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. Di questi 538 riguardano strutture fuori dai centri storici e 220 dentro le perimetrazioni dei borghi antichi. Ad oggi 3.619 abitazioni sono tornate agibili, (escludendo le riparazioni leggere di modalità A), di cui 1.808 sono abitazioni principali. Grazie soprattutto ad una intensa accelerazione delle procedure per la definizione dei contributi spettanti, ovvero di esame delle progettazioni, la capacità di concessione dei contributi è aumentata fino ad impegnare quasi 50 milioni al mese. Dalla banca dati dell’emergenza al 14 novembre 2014 risultavano complessivamente ammessi 620 milioni di cui sono stati già trasferiti 500 milioni, ovvero l’80%. è inoltre, di questi giorni, l’ulteriore assegnazione di 168 milioni previsti nella recente delibera Cipe 23\2014 del 1\8\2014 che sono già in erogazione ai Comuni. «Questo risultato – dichiara il direttore dell’Uscr Paolo Esposito –, è spiegabile in parte dall’introduzione del Mic per la stima del contributo ed in parte dall’applicazione del modello di gestione per obiettivi che stiamo adottando». Dal grafico dell’ultima nota informativa dell’Ufficio di Fossa emerge anche che dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati approvati interventi immediatamente cantierabili per 33 milioni di euro, tra questi 5 cantieri sono già conclusi, 7 ancora in corso e 22 in fase di espletamento delle gare per assegnazione dei lavori. Invece le pratiche relative ai Comuni fuori cratere tra cui Pratola Peligna, Raiano, Corfinio e Sulmona sono 600, le cui corrispondenti risorse finanziarie sia per la ricostruzione pubblica che per quella privata ammontano a 55 milioni per tre anni (2013-2015). A questi vanno aggiunte le annualità previste nella delibera Cipe 50\2013 di 5,6 milioni ed ancora 32 milioni assegnati in via definitiva con il recente provvedimento dell’1\8\2014. Il sistema di ripartizione delle risorse tra i vari Comuni fuori cratere presuppone l’accordo tra i sindaci e amministratori del territorio in base ovviamente alle criticità e priorità. I Comuni che hanno aderito agli Utr per le quattro province abruzzesi sono ad oggi oltre 80.
di luigi tauro


postato il 13/12/2014

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