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Alto Sangro
Sanità in Alto Sangro: torna il soccorso avanzato a Pescasseroli h24
Dopo la mobilitazione del 19 luglio primi passi avanti, ma resta la carenza di personale medico
Resta la carenza di personale sanitario in Alto Sangro ma dopo la mobilitazione collettiva indetta dai sindacati, lo scorso 19 luglio, qualcosa sta cambiando. Si è tenuta l’altro giorno l’audizione presso la Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo sul tema della Sanità Pubblica in Alto Sangro, come da richiesta dei sindacati.
In particolare, l’audizione è stata incentrata sull’organizzazione della postazione territoriale del 118 a Pescasseroli. Presenti all’audizione, Il al Segretario CGIL L’Aquila Francesco Marrelli,
Comitato Cittadini e Territorio Ponte del Giovenco
Silvano Di Pirro con e Erminio Colantoni dell’Osservatorio Sanità in Alto Sangro, l’Assessora alla Sanità, Nicoletta Verì, il Direttore del Dipartimento Sanità Regione Abruzzo, dott. Camillo Odio, il Direttore Generale della ASL1, dott. Paolo Costanzi.
Quest’ultimo, sollecitato dai richiedenti l’audizione, ha precisato che nella nuova riorganizzazione delle postazioni del 118, il comune di Pescasseroli sarà destinatario, h24, di un mezzo di soccorso avanzato, cioè di un mezzo munito del medico a bordo dell’ambulanza. Tale nuova riorganizzazione dovrà essere approvata nei prossimi giorni.
Dal 1° agosto, inoltre, sarà ripristinato il servizio di guardia medica turistica, come rivendicato da Marrelli, Di Pirro e Colantoni. “Resta, tuttavia, ancora aperto il tema relativo alla carenza di personale” scrivono “se è vero che sulla carta il territorio dell’Alto Sangro è dotato del personale necessario, nella realtà dei fatti il personale medico manca. Sul punto, la ASL1 ha sottolineato che, nonostante i ripetuti bandi avviati nei mesi scorsi per la ricerca del medico dell’emergenza-urgenza, tali procedure sono andate deserte.
Quindi, ancora oggi, resta di difficile soluzione la questione relativa all’assunzione di un dirigente medico impiegato nell’area dell’Alto Sangro. abbiamo sicuramente fatto un passo avanti nella soluzione della ormai storica vertenza della Sanità Pubblica in Alto Sangro” sottolineano “tuttavia, fino a quando non verrà contrattualizzato un dirigente medico dell’emergenza-urgenza, nel territorio di Pescasseroli continueremo la nostra mobilitazione. E ciò in quanto bisogna tutelare e dare concreta applicazione ai principi fondamentali del Sistema Sanitario Nazionale quali l’uguaglianza, l’equità e la solidarietà per tutti i cittadini e le cittadine nell’accesso alle cure. La Regione Abruzzo ha, invero, il dovere costituzionale di garantire pari condizioni di accesso alle cure per le cittadine e per i cittadini, a prescindere dal luogo in cui abitano”.
Da oltre 2 anni l’Alto Sangro è sprovvisto di un’ambulanza medicalizzata, un territorio che, nel solo mese di agosto conta una presenza turistica complessiva giornaliera, che va dalle 60.000 alle 80.000 persone (solo nel comune di Pescasseroli, si contano, in agosto, tra le 15.000 e le 20.000 presenze giornaliere di turisti e turiste).
“Per rispondere alle esigenze e ai bisogni sanitari della collettività” concludono “è necessario ricostruire una comunità d’intenti tra le istituzioni, a tutti i livelli, le parti sociali, i comitati, le associazioni e le persone che vivono il territorio, siano esse residenti o turisti e turiste. Il diritto alla salute appartiene a tutti e a tutte e, pertanto, per poter essere tutelato, rispettato ed esercitato, necessita della mobilitazione e della protezione collettive”.
postato il 31/7/2026 alle ore 23:53