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Sulmona
“Il bar delle storie non dette” detenuti in scena per raccontare le esistenze dei dimenticati
Domani 13 maggio nella casa di reclusione di Sulmona andrà in scena "Il Bar delle storie non
dette", spettacolo scritto e diretto dall'attore e regista sulmonese Pietro M.
Becattini. L'iniziativa rappresenta la restituzione finale del laboratorio di recitazione che ha coinvolto i detenuti della Casa di Reclusione di Sulmona nell'ambito delle
attività trattamentali promosse all'interno dell'Istituto penitenziario.
Grazie all'attenzione dell'area trattamentale e della direzione del carcere, nonché alla collaborazione del CPIA L'Aquila, e con il sostegno
della Fondazione CarispAQ, l'attività teatrale viene portata avanti con continuità da oltre dieci anni, consolidandosi come uno dei percorsi educativi e culturali più
significativi all'interno della struttura.
Il laboratorio è stato condotto da Pietro M. Becattini, coadiuvato da Maria Francesca Galasso. L'edizione di quest'anno affronta il tema dei "dimenticati": uomini e donne spesso invisibili agli occhi della società, come detenuti, persone con disabilità, malati e tutti coloro che vivono condizioni di marginalità ed
esclusione. Attraverso il linguaggio del teatro, il progetto ha offerto ai partecipanti uno spazio di espressione, ascolto e confronto, valorizzando il percorso umano e creativo maturato durante il laboratorio. Lo spettacolo nasce infatti da un lavoro condiviso che ha permesso ai detenuti di mettersi in gioco attraverso la
recitazione, la narrazione e la costruzione scenica. "Il Bar delle storie non dette" si propone come un momento di incontro tra arte, inclusione e riflessione sociale, confermando il valore del teatro come
strumento educativo e rieducativo all'interno del contesto carcerario.
Lo spettacolo sarà presentato il 13 maggio presso la Casa di Reclusione di
Sulmona. Sono stati invitati a partecipare la magistratura di sorveglianza, autorità scolastiche e amministrative territoriali e regionali, la Garante per i diritti dei detenuti, rappresentanti dell' Associazione Locale di *Libera contro le mafie* ed altri del Terzo settore, nonché una rappresentanza degli studenti liceali impegnati in progetti di educazione alla legalità, in quanto l'evento vuole essere un momento
di scambio interculturale per concertare future proposte
postato il 12/5/2026 alle ore 22:36