CRONACA

20562Sulmona

Terremoto, ecco la mappa delle scuole a rischio

L'elenco è stato pubblicato oggi dal Messaggero: solo tre scuole su sedici (di competenza comunale) sono nei parametri di legge. I genitori chiedono garanzie

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L’elenco completo delle vulnerabilità lo ha pubblicato oggi il quotidiano Il Messaggero e per le scuole di Sulmona c’è poco da stare sereni. Su sedici istituti di competenza comunale (materne, elementari e medie), solo tre, infatti, risultano essere antisismici. La nuova (e stringente) normativa in materia, infatti, prevede che le scuole per essere considerate sicure debbano avere un coefficiente di 0,75. E a Sulmona ci sono solo la media Ovidio (0,83) e le materne Di Nello di via Costanza (0,78) e di via Sallustio (0,75), a rientrare nei parametri. Il resto sono tutte al di sotto, con casi particolarmente gravi come la elementare Masciangioli che ha appena uno 0,10. Questa scuola, in verità, è già chiusa in attesa dei lavori che però, per partire, aspettano il via libera della prefettura (che deve consegnare il certificato antimafia). Gli studenti della Masciangioli, però, non è che possono stare così tranquilli, perché nel frattempo sono stati trasferiti nell’edificio della scuola Capograssi che di coefficiente ha appena 0,23.
Molto al di sotto dei parametri di legge sono poi le materne di via Crispi (0,26), il Regina Margherita (0,26), l’asilo di via Trento (0,26), quello di Celidonio (0,28), la materna di Bagnaturo (0,29). E ancora le elementari di Bagnaturo (0,35), la Lola Di Stefano (0,31) e la media Serafini (0,33).
Più vicine alla meta, ma sempre sotto la soglia di sicurezza, sono gli asili della Badia (0,50) e delle Marane (0,51) e la scuola elementare di via Togliatti (0,49).
Dopo oltre sette anni dal terremoto dell’Aquila e con i soldi già in cassa, queste scuole non sono state ancora messe in sicurezza: i cantieri fanno fatica a partire ed escludendo quello della Masciangioli (3 milioni di euro) che dovrebbe partire entro l’anno, per tutte le altre ci vorranno anni. La Radice di via Togliatti (1 milione) vedrà il cantiere non prima di giugno prossimo (essendo tra le meno peggio, il Comune ha intenzione di sfruttare i suoi spazi), le Serafini hanno l’appalto bloccato dal Tar e la Lola Di Stefano prevede interventi di lunga durata.
E questo al netto di eventuali danni che potrebbero essere stati provocati o accentuati dal terremoto del 24 agosto scorso e per il rilievo dei quali il Comune attende di avere dalla protezione civile o dai vigili del fuoco delle squadre di rilevazione autorizzate.
I genitori, intanto, premono per avere risposte entro l’inizio dell’anno scolastico: si è formato un comitato e i consigli di istituto hanno richiesto un incontro con l’assessore. La decisione arriverà a giorni, una volta cioè fatto il punto della situazione e valutate altre possibili strade allo studio.
Ieri, intanto, sono partite le verifiche anche sulle scuole superiori di competenza della Provincia: anche qui ci vorrà qualche giorno per avere un quadro più preciso della situazione.


postato il 30/8/2016 alle ore 11:21

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Commenti
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Postato da aldofontana alle 7:17 di mercoledì 31 Agosto 2016
Si rammenta che per ogni edificio scolastico ci sono anche dei responsabili sulla sicurezza. (sicurezza scuole: liceo darwin rivoli (TO) sent. cassaz. 12223/2016.




 

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